Perché NON ANDARE in India
Chi mi conosce sa che sono totalmente e perdutamente innamorata di questo paese dalle mille contraddizioni. E se è vero che cerco sempre di mostrarlo con i miei occhi, è altrettanto vero che non mi sentirete mai cercare di convincervi ad andarci, né mascherare ciò che è. O che non è.
L’India non è una semplice meta. L’India è una chiamata. E quando arriva, se arriva, tutti i dubbi crollano. Prima o poi vi ritroverete con un biglietto aereo in mano, chiedendovi perché diavolo state andando in uno dei paesi più affollati e caotici del pianeta.
L’India non ti invita. Ti strappa da casa.
Dire che l'India non è per tutti è semplicemente riduttivo. Forse bisogna solo essere disposti a lasciarsi ubriacare dalle sue enormi contraddizioni, finendo per amarle e accettando - non senza fatica - ciò che non si comprende.
L’India non vuole essere giudicata. Sa perfettamente chi è, i suoi limiti, i suoi difetti, le sue lacune. E il suo valore, anche quello. Non ha interesse nell’essere guardata dall’alto in basso.
L’India è sporca, confusionaria, rumorosa, spaventosa, a volte crudele.
Non ha schemi, è imprevedibile. Inutile portarsi un piano, te lo sfascerà.
L’India ti fa stare male - in tutti i sensi - e non chiede scusa.
L’India - soprattutto - ti prende per un braccio e ti trascina davanti a uno specchio, rivelandoti con prepotenza tutto ciò che sei quando non ti freni. I tuoi difetti, le tue paure, le tue fragilità. L’India ti mostra parti di te che non conoscevi neanche. Senza sconti. Senza filtri.
Quindi no, non dovreste andare in India. Almeno finché non sarete disposti ad accettarla per quello che è. Anche quando non vi piacerà. Forse e soprattutto allora.
Fotografie originali di The Blueyes Backpacker